Non voglio pensarci troppo

Non sono riuscita, purtroppo, a trascrivere tutte le mie giornate qui in casa, tra l’altro ogni post pubblicato sarebbe stato identico al precedente. Oggi, sono qui per dire che gli ultimi giorni non sono stati poi così “divertenti” in quanto, anche qui arrivano continuamente brutte notizie, ma teniamo duro.

Dopo questa breve premessa, credo che da oggi, mi occuperò di altro, per pensare poco a tutto quello che accade fuori, perché almeno qui voglio tentare di ISOLARE del tutto questa condizione che stiamo vivendo tutti.

10-11.03.2020

Primi due giorni a casa

Partendo dal presupposto che sono chiusa in casa da domenica sera, in quanto, sono stata con la febbre anche io, durata solo domenica e lunedì. Non ho raffreddore né tantomeno tosse, la mia è stata una dispepsia occasionale sfociata in febbre a causa dei ripetuti sforzi dovuti da emesi (vomito). Scusate la spiegazione dettagliata, era per farvi capire che non ho nulla che non va, ho contattato il medico e seguito le sue direttive, sto bene. Martedì 10 marzo è entrato in vigore il decreto del presidente del consiglio che ha dichiarato TUTTA L’ITALIA zona protetta, si esce solo per motivi lavorativi e medico-sanitari con autocertificazione, per acquisti di prima necessità, osservando tutte le misure di sicurezza ( mascherine, guanti e distanza gli uni dagli altri di ALMENO 1 METRO ). Fino a qui PER ME è tutto molto chiaro. Personalmente, ho preferito restare chiusa in casa da subito, uscendo solo per i bisogni di Jack ( il mio cane ) e come ho già scritto precedentemente è veramente difficile, ma è ASSOLUTAMENTE NECESSARIO per contenere il contagio.

Ebbene, i miei primi due giorni a casa si sono svolti molto semplicemente, mi sono dedicata al relax totale, anche se si fa fatica quando continuano a sentirsi aggiornamenti poco confortanti, un po’ angosciata, mi sono dedicata a me stessa ed essendo donna, ne ho approfittato per approfondire la mia skin care routine e tra messaggi a familiari lontani allarmati ed a quelli vicini, a loro volta allarmati e preoccupati per se stessi e per quelli lontani, le due giornate sono state molto “tranquille”, passeggiate in prossimità di casa mia con il cane e via, subito a casa, con la differenza che oggi 11.03 è PANDEMIA, tutto il mondo sta affrontando questa situazione. Armiamoci di pazienza, più tempo restiamo in casa e meno è la possibilità che questa situazione peggiori. Dalla mia seggiolina, sono vicina a tutti quelli come me che tentano di impegnare le proprie giornate in modo costruttivo, a chi sul campo sta cercando di fare il proprio meglio. perdendo ore ed ore di sonno e purtroppo anche la vita, proprio per aiutare e salvare vite, tutto il sistema sanitario, medici, infermieri e anche a tutti quegli studenti (e non solo) che con l’aiuto di internet sono riusciti a raccogliere fondi per aiutare e dare la possibilità, ai reparti di terapia intensiva, di prendersi cura di chi ha bisogno.

STATE A CASA, ANDRA’ TUTTO BENE !

Napoli, come il deserto.

Buon pomeriggio a tutti,

sono tornata a scrivere dopo un bel po’ di tempo, tempo che per un motivo o per un altro, non trovavo mai. Adesso, quasi “costretta” ad avere molto tempo a disposizione, visto gli ultimi sviluppi in Italia. Sto parlando dell’emergenza CoViD-19 (coronavirus), che ci vede tutti costretti in casa per evitare e/o contenere ulteriori contagi. Non voglio tediare nessuno con paragrafi melodrammatici e cose del genere, so che è difficile per tutti restare chiusi in casa, aspettando ( chissà quando ) di poter tornare alla normalità. Affidiamoci tutti al buon senso e sono sicura che in men che non si dica, tutto sarà risolto per il meglio. Ammetto che per me è veramente difficile restare chiusa in casa, non è semplice per me, come per nessun altro credo, ma tanto, passerà in fretta e potrò tornare al mio bellissimo lungomare riscaldato dal sole.

Non ho mai visto Napoli così deserta è spaventosamente vuota e silenziosa, ma è giusto che sia così, questo è quello che dice il Dcpm del 09.03.2020 entrato in vigore il 10.03 . Di conseguenza, preso atto della gravità della situazione, quindi, avendo a disposizione molto tempo, se vi va, nei prossimi paragrafi vi racconto come trascorro il mio tempo a casa, cosa faccio per evitare di annoiarmi e magari, se vi va, mi dite un po’ cosa fate anche voi. Teniamoci compagnia con questo grande e potente mezzo di comunicazione.

Si’ bella pure accussì !